A Roma un summit nazionale sul costo dell’islamofobia in Italia
Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 Roma ospita il summit nazionale “Il costo dell’islamofobia in Italia. Chi lo paga, chi lo produce, come si smonta”, un appuntamento dedicato ad analizzare il fenomeno dell’islamofobia nelle sue dimensioni sociali, culturali e istituzionali e a individuare strumenti concreti per contrastare stereotipi, discriminazioni e pregiudizi. L’iniziativa si svolgerà presso la Sala del Cantico del Seraphicum, in via del Serafico 1 a Roma, zona Laurentina.
Il programma propone un confronto tra studiosi, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e della società civile, partendo dai dati e dalle percezioni che alimentano l’islamofobia fino ad arrivare alle sue conseguenze nella vita quotidiana delle persone musulmane in Italia.
Tra i temi affrontati figurano “Comprendere l’islamofobia: dati, percezioni e stereotipi”, con Fabrizio Ciocca e Carmelo Russo, e “Il sospetto: quando il pregiudizio entra nelle istituzioni”, con gli avvocati Luca Bauccio, Fabio Anselmo e Andrea Augenti. Un altro momento sarà dedicato a “Vivere da musulmani in Italia: vita quotidiana e identità”, con Nibras Breigheche e Sabrine Hammami.
Il confronto si allargherà anche al ruolo delle istituzioni con l’incontro “Le istituzioni di fronte all’islamofobia: dall’Europa al territorio”, al quale interverranno Benedetta Scuderi, Ouidad Bakkali e Carmine Barbati. Spazio inoltre al tema delle competenze e dell’impegno civico, al rapporto tra arte e contrasto al pregiudizio e alle iniziative avviate nella Capitale per tradurre il confronto pubblico in azioni concrete.
Il summit sarà accompagnato anche da una mostra d’arte, pensata come ulteriore strumento per interrogare rappresentazioni, identità e stereotipi e utilizzare i linguaggi culturali per costruire occasioni di conoscenza e dialogo.
L’iniziativa è promossa da PROMUS e dalla Comunità Islamica di Roma e vuole offrire uno spazio pubblico nel quale affrontare l’islamofobia non soltanto come questione che riguarda le comunità musulmane, ma come tema che investe la qualità della convivenza, l’uguaglianza dei diritti e la capacità delle istituzioni e della società di riconoscere e contrastare le discriminazioni.