Avviso pubblico per l’individuazione di Enti del Terzo Settore per la co-progettazione avente ad oggetto gli spazi siti al piano terra dell’immobile di proprietà di Roma Capitale, denominato “Ex – Direzione Magazzini del Commissariato”, derivati dal programma di valorizzazione di “Porto Fluviale RecHouse”.
Scadenza 28 settembre 2026
ENTE FINANZIATORE
Roma Capitale – Il Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative
PROGETTI FINANZIABILI
Obiettivo del progetto è promuovere la rigenerazione urbana e l’inclusione sociale attraverso l’utilizzo partecipato dell’edificio “Ex – Direzione Magazzini del Commissariato”, realizzando un polo di servizi e spazi culturali per il quartiere per migliorare la qualità della vita e la coesione sociale, tramite il riconoscimento e la valorizzazione delle pratiche comunitarie informali, occasioni di inclusione e occupabilità, formazione professionale, attività artigianali, pratiche di coworking, diffusione della sostenibilità sociale e ambientale, sviluppo di modelli di economia circolare e mobilità sostenibile, governance partecipata; gli spazi e i servizi funzionali al benessere delle comunità locali e alla qualità della vita devono essere ripensati come “beni comuni urbani”, alla cui produzione e cura devono poter concorrere in alleanza fra loro i diversi attori, in una strategia di co-governance urbana volta a rafforzare la capacità di cooperare fra soggetti pubblici, privati, sociali e, soprattutto, civici;
Il progetto persegue la realizzazione di una modalità innovativa dell’abitare, coniugando allo stesso tempo esigenze abitative e di vita delle persone residenti all’interno dei n.54 alloggi ERP all’interno dello stabile e la fruizione collettiva degli spazi comuni posti al piano terra dell’edificio;
“Porto Fluviale Rec House” è un progetto di housing integrato, che ambisce a conciliare l’abitazione di spazi altrimenti abbandonati con lo svolgimento di attività ad elevato valore sociale diffuso. Gli spazi e i servizi funzionali al benessere delle comunità locali e alla qualità della vita devono essere ripensati come “beni comuni urbani”, alla cui produzione e cura devono poter concorrere in alleanza fra loro i diversi attori. L’approccio si basa su una strategia di co-governance urbana volta a rafforzare la capacità di cooperare fra soggetti pubblici, privati, cognitivi, sociali e, soprattutto, civici. Il progetto si colloca alla convergenza tra l’innovazione sociale e la rigenerazione urbana integrata, con l’intenzione di conciliare le esigenze di rinnovamento materiale e restituzione pubblica degli spazi con quelle di empowerment e autodeterminazione degli individui e della collettività, sia interna che esterna all’edificio interessato.
La costruzione della proposta ha avviato un percorso volto a portare a partenariati stabili tra il “pubblico come soggetto” e il “pubblico come comunità o collettività”.
Il metodo consta di sei passi: • cheap talking (dialogo conoscitivo per un avvicinamento alle esigenze locali); • mapping (mappatura dei bisogni e delle opportunità); • practicing (co-progettazione); • prototyping (prototipazione di soluzioni innovative); • testing (sperimentazione sul campo); • modeling (attuazione).
Destinatari finali delle attività e servizi di progetto: • Residenti dell’immobile (54 nuclei familiari, circa 150 persone) • Abitanti del quartiere Ostiense (Municipio VIII e aree limitrofe) • Studenti e giovani professionisti • Artisti, artigiani e professionisti della cultura • Persone interessate alla mobilità sostenibile • Persone in cerca di lavoro e formazione professionale • Istituzioni e stakeholder locali.
Aree di intervento e linee di attività progettuali: Servizi di Quartiere (Piano Terra e Cortile Aperto alla Comunità): I Servizi di Quartiere sono distinti in 4 aree d’intervento, come meglio specificate all’interno dell’allegata scheda progetto: 1. 2. 3. 4. Spazi per la Socialità e la Cultura Servizi Sociali e di Supporto alla Comunità Laboratori Artigianali e Formazione Professionale Innovazione e Sostenibilità Ambientale.
ENTI FINANZIABILI
ETS iscritte al RUNTS
RISORSE PER SINGOLO PROGETTO
L’Ente e/o gli Enti partners, individuato/i all’esito della procedura di coprogettazione, concorreranno al budget di progetto tramite compartecipazione
SCADENZA
28 settembre 2026
DOCUMENTAZIONE COMPLETA