Pietro Bartolo: «Quella dei corridoi lavorativi è la remigrazione che può funzionare»
Parlare di migrazione con Pietro Bartolo è parlare di umanità senza confini. «Dicono io abbia il record infame di autopsie. Ho curato, fatto film, scritto libri e provato a cambiare le cose in Ue. La responsabilità di essere stato in trincea la sento forte, ma ho trovato sempre muri. La rete che ho sognato serve a dare forza a questo messaggio. Così voglio riunire tutte le associazioni, che fanno cose straordinarie. Siamo disordinati, ma siamo molto più di loro».