Per curare le ferite sociali servono scuole che esondano e comunità brulicanti
A Roma ieri con i Comuni di Roma, Bergamo, Bologna e Milano per la presentazione di Scuole Aperte, vademecum nazionale che raccoglie strategie ed esperienze per favorire l’apertura delle scuole oltre l’orario curricolare. Franco Lorenzoni: «Arginare le disparità e cercare di curare le ferite sociali è impresa difficile, che non si può compiere da soli». Viola Ardone: «La scuola è anche il luogo dove i ragazzi possono ricominciare ad usare il loro pensiero critico, imparare che esistono regole, ma che sono ancora più importanti le grandi leggi dello stare insieme. Condivisione. Aiuto reciproco. Parola. Scambio. Solidarietà».
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