Imparare la solidarietà, raccontarla con parole e arte. Torna il premio Claudio Puoti
«Sogno di ridare alle persone la gioia di fare politica, il fascino della partecipazione, la purezza delle idee, l’ampio respiro degli ideali, l’entusiasmo di confrontarsi, riunirsi, parlare e ascoltare». Lo diceva sempre Claudio Puoti, “medico di campagna” e volontario militante. La sua memoria e il suo impegno sono diventati azione quotidiana dell’associazione che porta il suo nome. E che torna anche quest’anno con il premio letterario omonimo. Antonella Di Biase: «Claudio ha lasciato un seme che va coltivato».
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