A Roma “Curare non è un crimine”, incontro sui medici palestinesi detenuti e sul diritto alle cure a Gaza
Mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 19.00, la Casa del Volontariato di Roma, in via Galilei 53, ospita l’incontro pubblico “Curare non è un crimine – Abu Safiya e i medici palestinesi detenuti”, promosso da Medici per i Diritti Umani (MEDU) con la partecipazione di una delegazione di Physicians for Human Rights Israel (PHRI).
L’appuntamento sarà dedicato alla situazione del dottor Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nella Striscia di Gaza, e degli altri medici palestinesi detenuti da Israele. PHRI, impegnata nella tutela del personale sanitario detenuto, porterà a Roma una testimonianza diretta sulle loro condizioni e sugli sviluppi delle iniziative per la loro liberazione.
L’incontro rientra nella campagna “Curare non è un crimine”, promossa da MEDU per mobilitare la comunità sanitaria italiana e che ha raccolto oltre 9.000 adesioni alla richiesta di liberazione di 14 medici palestinesi detenuti.
Al centro del confronto ci sarà anche il diritto alla salute nella Striscia di Gaza. Secondo quanto denunciato da PHRI, le restrizioni, gli ostacoli alle evacuazioni mediche e il progressivo smantellamento del sistema sanitario hanno fortemente limitato la possibilità per migliaia di pazienti di accedere a trattamenti essenziali, in molti casi disponibili soltanto fuori dalla Striscia.
Interverranno Mays Medleg e Imran Anati di Physicians for Human Rights Israel, Ilaria Masinara, direttrice dell’Ufficio Campagne di Amnesty International, Alberto Barbieri, coordinatore generale di MEDU, Yousef Salman, presidente della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio e rappresentante della Mezzaluna Rossa Palestinese in Italia, e Michele Cozzolino della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. A moderare sarà Marco Zanchetta, presidente di MEDU.
Per partecipare all’incontro è richiesta la conferma della propria presenza scrivendo a [email protected].