Raccontare la guerra tra la crisi di un’idea comune di verità e l’economia dell’attenzione
A Multi sul racconto della guerra in questi anni in cui è cambiato tutto: le stesse guerre, la politica internazionale, i media. Sala: «Esiste un’economia dell’attenzione, una competizione tra massacrati». Camilli: «È in crisi un’idea comune di realtà in un momento in cui i poteri esecutivi si stanno riprendendo tutto l’arbitrio possibile». Giordano: «Vittime di questi anni sono il multiculturalismo e il multilateralismo».