Festival del Diritto alla Felicità: tre giorni di teatro solidale per parlare di accoglienza, libertà e uguaglianza
Movi Lazio presenta la prima edizione del “Festival del Diritto alla Felicità”, una rassegna di teatro solidale che si terrà l’8, 9 e 10 dicembre 2025 al Teatro di Porta Portese (via Portuense 102, Roma), con inizio spettacoli alle ore 21.00.
Tre serate, tre compagnie, tre storie potenti: un’unica cornice dedicata alla felicità come diritto universale e alla capacità del teatro di diventare strumento di giustizia sociale.
L’iniziativa, patrocinata dal Municipio XII di Roma, è sostenuta e ideata da Movi Lazio, con la direzione artistica di Lucia Ciardo, attrice e regista, e con la partecipazione speciale della madrina del Festival, Claudia Campagnola, interprete di cinema e teatro da sempre sensibile ai temi sociali e ai diritti delle donne.
Il Festival nasce con un intento chiaro: usare il linguaggio teatrale per raccontare fragilità, speranze, lotte e storie di resilienza, portando sul palco temi cruciali come l’accoglienza, la dipendenza, l’uguaglianza di genere.
Il Teatro Porta Portese, da sempre attento alla nuova drammaturgia e alla sperimentazione, diventa così uno spazio di riflessione condivisa aperto alla città.
Ecco il programma delle tre serate:
Lunedì 8 dicembre – Fate i Tuoni
Compagnia Walden – con Marco Zordan e Maria Antonia Fama.
Ispirato al libro di Michele D’Ignazio, lo spettacolo racconta lo sbarco della nave Ararat in Calabria e la storia del borgo di Badolato, ripopolato dai curdi negli anni ’90. Un viaggio tra migrazione, memoria e accoglienza, che esplora il conflitto tra chi resta e chi parte.
Martedì 9 dicembre – Il Giuocatore
Compagnia 2Giga – con Gigi Palla e Gabriela Praticò.
Tratto dal romanzo di Dostoevskij, mette in scena il fascino oscuro del gioco d’azzardo, attraverso la parabola di Alekseij. Una rappresentazione intensa delle dinamiche psicologiche e autodistruttive legate alla dipendenza, senza moralismi.
Mercoledì 10 dicembre – Finisce per A
Compagnia Lady Godiva – con Patrizia Bollini.
Un monologo dedicato ad Alfonsina Strada, unica donna a correre il Giro d’Italia nel 1924. Tra fango, fatica e pregiudizi, la protagonista corre simbolicamente verso la libertà, raccontando con forza temi di emancipazione e parità di genere.
Le compagnie coinvolte, tutte attive nel teatro sociale, portano al pubblico racconti profondi e necessari, capaci di smuovere le coscienze e regalare uno sguardo nuovo sulle sfide del nostro tempo.
Il Festival invita i cittadini a riscoprire il teatro come luogo di comunità, empatia e trasformazione.
Per prenotazioni telefoniche chiamare i cell. 335/7256434 – 351/7956312 o scrivere a: [email protected]